Il procedimento espropriativo

Il procedimento espropriativo - elementi generali

Cosa succede in caso di esproprio?

L’esproprio determina il passaggio di proprietà del bene a favore dell’ente espropriante. Per giungere a questo effetto, l’ente espropriante deve avviare un procedimento espropriativo che consta di varie fasi a partire dall’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e fino all’emissione del decreto di esproprio.

Quali sono le fasi del procedimento espropriativo?

La prima fase è quella dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. L’ente espropriante promuove la modifica dello strumento urbanistico prevedendo la realizzazione dell’opera.

Si passa quindi all’approvazione del progetto avente validità di dichiarazione di pubblica utilità. Una volta superata questa fase si apre il vero procedimento espropriativo che consiste nella fissazione dell’indennità di espropriazione, nell’emanazione del decreto di esproprio e nell’immissione del possesso dei beni espropriati.

Chi sono i soggetti dell’esproprio?

L’autorità espropriante: l’ente pubblico a cui la legge riconosce il potere di espropriare il bene interessato da pubblica utilità.
Il proprietario espropriato: ossia il privato proprietario del bene assoggettato a una procedura di espropriazione per pubblica utilità.
Il promotore dell’esproprio: un soggetto privato interessato all’esproprio
Il beneficiario dell’esproprio: Chi diverrà proprietario del bene espropriato

Chi fa la dichiarazione di pubblica utilità?

Competente ad effettuare la dichiarazione di pubblica utilità è l’autorità competente per legge all’approvazione del progetto di realizzazione di un’opera pubblica. L’approvazione del progetto comporta automaticamente la dichiarazione di pubblica utilità quando per la realizzazione del progetto sia necessario espropriare alcuni beni. La competenza all’approvazione varia in base alla natura del progetto e alla sua portata territoriale.

Quando diventa efficace la dichiarazione di pubblica utilità?

La dichiarazione di pubblica utilità diviene efficace con l’approvazione definitiva del progetto per la realizzazione di un’opera pubblica, quando per la realizzazione della stessa sia necessario procedere ad espropri. La dichiarazione di pubblica utilità ha una validità di 5 anni, salvo proroga. Entro tale termine deve essere emesso il decreto di esproprio.

Qual è la durata della dichiarazione di pubblica utilità?

La dichiarazione di pubblica utilità ha una durata di 5 anni salvo proroghe. Entro detto termine deve essere emanato il decreto di esproprio. In caso di scadenza del termine la dichiarazione di pubblica utilità decade. Ciò può avere due conseguenze: se i lavori sono già iniziati, l’occupazione diventa illegittima. Se i lavori ancora non sono iniziati, l’opera non può essere realizzata a meno che il progetto venga nuovamente approvato.

Che cos’è un progetto preliminare?

In ambito espropriativo per progetto preliminare si intende un progetto non ancora fatto oggetto di approvazione definitiva. In sostanza è il progetto che l’ente espropriante ha depositato e ha sottoposto alla valutazione delle autorità competenti per l’emissione dei rispettivi pareri. Tale progetto dovrà quindi essere fatto oggetto di approvazione. I proprietari espropriati possono presentare osservazioni al progetto nel termine di 30 giorni dalla sua pubblicazione.

Quando si possono presentare osservazioni in un progetto espropriativo?

La legge prevede vari momenti in cui il proprietario può presentare osservazioni nell’ambito di un esproprio:

  • Fase dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio
  • Fase del deposito del progetto preliminare
  • Fase della Valutazione di impatto ambientale
  • Fase della fissazione dell’indennità di esproprio

Che cosa si intende per progetto definitivo?

In ambito espropriativo per progetto definitivo si intende un progetto che è già stato fatto oggetto di approvazione da cui è scaturita quindi la dichiarazione di pubblica utilità. In base a tale approvazione, quindi, può essere avviato il procedimento espropriativo vero e proprio.

Quando l’ente espropriante deve comunicare un esproprio?

L’ente espropriante deve effettuare varie comunicazioni nell’ambito del procedimento espropriativo. Alcune comunicazioni possono essere rese in forma pubblica ove vi siano più di 50 proprietari espropriati. Ad ogni comunicazione l’espropriato può far seguire le sue osservazioni. Le comunicazioni più importanti sono

  1. Comunicazione recante autorizzazione all’ingresso sul fondo di tecnici per le attività di progettazione
  2. Comunicazione di avviso di avvio del procedimento preordinato all’apposizione del vincolo espropriativo
  3. Comunicazione di avviso di avvio del procedimento preordinato all’approvazione del progetto
  4. Comunicazione di avvenuta approvazione del progetto con valenza di dichiarazione di pubblica utilità
  5. Comunicazione inerente le modalità di fissazione dell’indennità provvisoria di esproprio
  6. Notifica dell’emissione del decreto di esproprio
  7. Comunicazione della data di immissione in possesso

Si può chiedere l’acquisizione totale di un bene espropriato?

A seguito della comunicazione di avvio del procedimento per l’approvazione del progetto, quando il progetto preveda l’esproprio parziale di un bene, l’espropriato può chiedere l’esproprio totale del bene. L’autorità espropriante deve rispondere con atto motivato e può perciò accogliere o rifiutare la richiesta.

Che cos’è il decreto di esproprio?

Il decreto di esproprio è l’atto amministrativo avente natura autoritativa con cui l’ente espropriante acquisisce la proprietà del bene espropriato per la realizzazione di un’opera pubblica o di pubblica utilità.

Quando viene emanato il decreto di esproprio?

Il decreto di esproprio deve essere emanato entro 5 anni dalla dichiarazione di pubblica utilità e comporta il trasferimento di proprietà del bene espropriato. Il decreto di esproprio viene emesso solo dopo l’avvenuto frazionamento catastale delle aree da espropriare. Normalmente il decreto di esproprio viene emesso prima dell’inizio dei lavori e dell’immissione in possesso. Tuttavia nei casi in cui viene stabilità l’occupazione di urgenza ex art. 22 bis T.U. espropri, il decreto di esproprio viene emesso al termine dei lavori.

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