Occupazione illegittima, prescrizione e usucapione
La Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema dell’occupazione illegittima e della possibilità di usucapione da parte della Pubblica Amministrazioni con due recenti sentenze.
Come noto si ha occupazione illegittima in alcuni macro-casi:
- Quando il sia stato occupato legittimamente con un provvedimento di occupazione di urgenza ex art. 22 bis dpr 327/2001 ma non sia poi stato emesso il decreto di esproprio
- Quando il decreto di esproprio sia stato emesso ma sia poi stato annullato dalla Giurisprudenza Amministrativa
- Quando il bene sia stato occupato in assenza di qualunque procedimento amministrativo
Occupazione illegittima e prescrizione
Cassazione civile sez. I, 4/10/2025, n. 26742: “In caso di occupazione illegittima di un bene immobile da parte della Pubblica amministrazione in assenza di decreto di esproprio o con decreto di esproprio annullato, l’occupazione del terreno del privato assume carattere illecito e l’illecito ha natura permanente, perché dura finché dura l’occupazione, e l’eventuale realizzazione dell’opera pubblica nel corso dell’occupazione il legittima non determina il passaggio di proprietà del terreno su cui l’opera è eseguita in capo all’Amministrazione. Ciò significa che il privato può agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno corrispondente al mancato godimento del bene illegittimamente occupato (e trasformato) e richiedere la restituzione dello stesso ovvero il risarcimento del danno pari al suo valore al momento della domanda, così compiendo un’implicita rinuncia al corrispondente diritto di proprietà.”
Nella sentenza in esame la Corte di Cassazione ha ribadito come l’illegittima trasformazione del bene da parte della pubblica amministrazione non determini l’acquisizione del bene da parte della stessa, ma integri un atto illecito avente natura permanente. Tale natura fa sì che il diritto alla restituzione del bene da parte del proprietario non sia soggetto a prescrizione fino a quando la Pubblica Amministrazione mantenga l’occupazione del bene.
Ugualmente non soggetto a prescrizione è il diritto al risarcimento del danno per equivalente qualora il proprietario, agendo in giudizio non chieda la restituzione del bene ma, dando atto della irreversibile trasformazione, rinunci alla proprietà del bene chiedendo il risarcimento del danno.
La Corte di Cassazione ammette, quindi, la possibilità di un passaggio di proprietà in favore della P.a. a seguito di rinuncia espressa al bene da parte del proprietario nell’ambito di un giudizio, la sentenza avrà quindi anche l’effetto di accertare l’avvenuto trasferimento della proprietà del bene.
Occupazione illegittima e acquisizione della proprietà
La rinuncia alla proprietà del bene viene quindi riconosciuta quale forma di acquisto della proprietà di un bene illegittimamente occupato dalla pubblica amministrazione.
La P.a. potrà peraltro divenire proprietaria del bene anche con l’emissione di un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis dpr 327/2001 o a seguito di un atto notarile di cessione bonaria stipulato con il proprietario.
Ma..la P.a. può acquisire il bene occupato per usucapione?
Occupazione illegittima e usucapione
Della possibilità di acquisire la proprietà del bene per usucapione si è recentemente occupata la Suprema Corte di Cassazione:
Cassazione civile sez. II, 1/12/2025, n. 31346: “In tema di occupazione illegittima, premesso che la condotta illecita della Pa incidente sul diritto di proprietà non può comportare, quale che ne sia la forma di manifestazione (occupazione usurpativa, acquisitiva o appropriativa, vie di fatto) l’acquisizione del fondo, nei casi in cui il potere di fatto sulla cosa sia esercitato inizialmente dalla Pa come detenzione – in presenza di validi provvedimenti amministrativi (dichiarazione di p.u., decreto di occupazione d’urgenza e altro) – occorre l’allegazione e la prova da parte della Pa della trasformazione della detenzione in possesso utile ad usucapionem , ex articolo 1141, comma 2, del codice civile , cioè il compimento di idonee attività materiali di opposizione specificamente rivolte contro il proprietario-possessore, non essendo sufficienti né il prolungarsi della detenzione né il compimento di atti corrispondenti all’esercizio del possesso che di per sé denunciano unicamente un abuso della situazione di vantaggio determinata dalla materiale disponibilità del bene.”
Nella sentenza in esame la Corte non esclude la possibilità di un acquisto per usucapione da parte della Pubblica Amministrazione ma pone alcuni limiti.
La Corte evidenzia infatti che per potersi parlare di usucapione l’ente deve dimostrare la sussistenza del suo possesso. Ma tale possesso, precisa la Corte, non si realizza nel caso in cui l’ente abbia iniziato a detenere il bene a seguito di una occupazione legittima di urgenza. In quel caso neppure la semplice scadenza dell’occupazione legittima fa insorgere il possesso in capo alla Pubblica Amministrazione. Perché quindi possa parlarsi di possesso valevole ai fini dell’usucapione la Pubblica Amministrazione dovrà dimostrare la sussistenza di un altro e successivo atto che abbia trasformato la mera detenzione in possesso, come richiesto dall’art. 1141 II comma del codice civile.
E cosa succede se invece occupazione della P.a. sia stata illegittima fin dal principio? Ovvero cosa succede se alla base dell’occupazione non vi sia stato un legittimo provvedimento amministrativo ma la mera apprensione del bene? Del tema non si occupa la presente sentenza né al momento può trovarsi una sicura giurisprudenza di riferimento.
HAI BISOGNO DI AIUTO?
TutelaEspropri è un’associazione con sedi in tutta Italia che da circa 20 anni tutela i proprietari di beni espropriati. Grazie all’attività dell’Associazione è possibile difendere i propri diritti, opporsi all’opera (quando ve ne siano le possibilità) o comunque ottenere ampie rivalutazioni delle indennità di esproprio e il riconoscimento di danni e svalutazioni subite da abitazioni e terreni.
Per informazioni contatta:
– La nostra sede nazionale al numero verde 800.68.48.96
Oppure richiedi un colloquio gratuito con uno dei nostri collaboratori cliccando sul seguente pulsante:
GUARDA ALCUNI DEI NOSTRI CASI DI SUCCESSO -> Clicca qui
Condividi su:
Approfondimenti -> Le procedure di espropriazione per pubblica utilità
