Approfondimenti vari

Tutela Espropri è un sito dedicato a fornire assistenza tecnico-legale in materia di espropriazioni per pubblica utilità. 

Qui troverai approfondimenti su vari aspetti legati agli espropri, come la stima dell’indennità, le ultime pronunce giurisprudenziali e le procedure da seguire in caso di esproprio.

Se hai bisogno di calcolare l’indennità di esproprio, puoi utilizzare il simulatore disponibile sul sito.

Inoltre, richiedendo un colloquio gratuito, potrai ottenere ulteriori informazioni su come difendere i tuoi diritti in caso di esproprio.

Art 33 – Svalutazione della porzione residua e unitarietà catastale – Parte 1

Nel caso di esproprio parziale di bene unitario l’art 33 dpr 327/200 prevede che l’indennità debba tenere conto anche della svalutazione della porzione residua.
Ma cosa si intende per bene unitario? È necessario che porzione espropriata e porzione residua facciano parte di una medesima particella catastale? È necessario che abbiano medesima destinazione urbanistica?

Occupazione illegittima, prescrizione e usucapione

La Corte evidenzia infatti che per potersi parlare di usucapione l’ente deve dimostrare la sussistenza del suo possesso. Ma tale possesso, precisa la Corte, non si realizza nel caso in cui l’ente abbia iniziato a detenere il bene a seguito di una occupazione legittima di urgenza. In quel caso neppure la semplice scadenza dell’occupazione legittima fa insorgere il possesso in capo alla Pubblica Amministrazione. A ben vedere tuttavia la differenza di soluzioni tra esproprio e indennità ex art. 44 pare ragionevole, in caso infatti di indennità ex art. 44 il proprietario leso nel suo valore non riceve alcuna comunicazione di avvio del procedimento e quindi, l’unico termine a lui riferibile, appare solo quello della avvenuta approvazione del progetto. A ben vedere peraltro neppure l’approvazione del progetto viene comunicata al proprietario non espropriato e quindi, forse, sarebbe stato più ragionevole considerare come termine quello della effettiva conoscenza dei lavori.

Indennità di espropriazione: i termini di pagamento, gli interessi legali e la rivalutazione monetaria

Il Testo Unico Espropri stabilisce termini di 30-60 giorni per il pagamento delle indennità di espropriazione. In caso di ritardi, l’espropriato ha diritto agli interessi legali.
La Cassazione conferma la possibilità di richiedere anche la rivalutazione monetaria, in base all’art. 1224 del Codice Civile, dimostrando un rendimento dei titoli di Stato superiore agli interessi legali.
Questa tutela garantisce un’indennità adeguata in linea con la CEDU.

Le modalità di pagamento dell’indennità di espropriazione

La norma di legge all’articolo 26.5, prevede che il proprietario possa comunque in ogni caso incassare l’indennità provvisoria depositata a titolo di acconto sull’indennità definitiva.
La norma di legge sulle modalità di pagamento dell’indennità di espropriazione parla chiaro e quindi si può costringere l’ente espropriante a far incassare al proprietario l’indennità provvisoria a titolo di acconto.

L’esproprio di servitù

L’esproprio di servitù segue tutte le regole di un ordinario esproprio di proprietà. Ciò vale ovviamente anche in relazione alla determinazione dell’indennità. Quindi anche in caso di esproprio di servitù si può richiedere l’attivazione di una commissione arbitrale ex articolo 21 per ottenere una rideterminazione dell’indennità, oppure si potrà ricorrere alla Corte di appello per chiedere una determinazione giudiziale dell’indennità di esproprio. L’art. 33 afferma che se l’esproprio è parziale, e quindi non determina la ablazione di tutto il bene ma di solo una sua parte, la parte residua può essere indennizzata in ragione della svalutazione che viene a subire. Ebbene tale principio si può applicare anche nel caso di esproprio di servitù disciplinato dall’art. 44.

Occupazione illegittima, prescrizione e usucapione

La Corte evidenzia infatti che per potersi parlare di usucapione l’ente deve dimostrare la sussistenza del suo possesso. Ma tale possesso, precisa la Corte, non si realizza nel caso in cui l’ente abbia iniziato a detenere il bene a seguito di una occupazione legittima di urgenza. In quel caso neppure la semplice scadenza dell’occupazione legittima fa insorgere il possesso in capo alla Pubblica Amministrazione. A ben vedere tuttavia la differenza di soluzioni tra esproprio e indennità ex art. 44 pare ragionevole, in caso infatti di indennità ex art. 44 il proprietario leso nel suo valore non riceve alcuna comunicazione di avvio del procedimento e quindi, l’unico termine a lui riferibile, appare solo quello della avvenuta approvazione del progetto. A ben vedere peraltro neppure l’approvazione del progetto viene comunicata al proprietario non espropriato e quindi, forse, sarebbe stato più ragionevole considerare come termine quello della effettiva conoscenza dei lavori.

Occupazione di urgenza dei beni espropriati

Che cos’è? L’art. 22 bis dpr 327/2001 prevede la possibilità per l’ente espropriante di emettere un decreto di occupazione di urgenza preordinata all’espropriazione.L’occupazione di urgenza

L’espropriazione di abitazioni ed edifici

L’articolo 38 del Testo Unico Espropri afferma infatti che deve essere pagato il valore di mercato dell’immobile che viene espropriato. Si tratta poi di determinare qual è il valore di mercato di questo bene, ma non sussistono grandi problematiche di tipo giuridico, se non nel caso di immobili abusivi. espropriazione di abitazioni

L’indennità di espropriazione

Terreni destinati a servizi, destinazioni intermedie e altri casi Il testo Unico delle espropriazioni, in materia di indennità di espropriazione, risulta basato sulla divisione tra

L’indennità aggiuntiva a favore dei coltivatori diretti

Presupposto primo, infatti, per il riconoscimento dell’indennità aggiuntiva è che il terreno sia appunto coltivato da chi professionalmente svolge l’attività di coltivatore, sia in forma individuale sia eventualmente in forma di società di persone. Perché viene richiesta dalla legge la sussistenza di questo presupposto? Perché l’indennità aggiuntiva va a compensare la perdita di un’occasione lavorativa. Il terreno, infatti, che sia coltivato professionalmente ha un valore non soltanto in quanto proprietà immobiliare, ma in quanto occasione di lavoro, mezzo di lavoro del coltivatore.

Esproprio di terreni e parcheggi

Come determinare l’indennità di espropriazione? Espropriazione per pubblica utilità e parcheggi hanno modo di incontrarsi nella pratica quotidiana assai frequentemente. L’ente pubblico può espropriare infatti

Chiama il Numero Verde