Esproprio Pedemontana Piemontese. Come tutelarsi?
Con l’implementazione di questa nuova infrastruttura, Biella sarà direttamente collegata al sistema autostradale attraverso una connessione tra la SP 142 VAR a Masserano e l’autostrada A26 Genova – Gravellona, vicino all’abitato di Ghemme.
Il tracciato proposto è situato a sud della storica SP142, tra Masserano e Gattinara, diventando nel corso degli anni un importante collegamento stradale con un livello di servizio insufficiente.
La Pedemontana Piemontese, nel tratto Masserano-Ghemme, offrirà un’alternativa alla vecchia SP 142, più efficiente sia in termini di capacità che di velocità di percorrenza.
La nuova strada sarà composta da due carreggiate separate, ciascuna con due corsie, e avrà una lunghezza approssimativa di 14 chilometri.
Il tracciato includerà quattro svincoli:
Un svincolo all’inizio del tracciato a Masserano, per il collegamento con la SP315 e la SP 142 VAR.
Un altro svincolo nelle vicinanze di Roasio, per il collegamento con la SP64 e la Val Sessera.
Un terzo svincolo nelle vicinanze di Gattinara, per il collegamento con la SS594 e la Valle Sesia.
Infine, uno svincolo alla fine del tracciato per la connessione con l’autostrada A26.
Il progetto prevede anche la realizzazione di sottopassi e cavalcavia per garantire la continuità della viabilità locale e comunale.
IL PROGETTO
Comuni coinvolti:
Provincia di Biella (nei Comuni di Masserano, Brusnengo)
Provincia di Vercelli (nei Comuni di Roasio, Brusnengo, Lozzolo, Gattinara)
Provincia di Novara (nei Comuni di Romagnano Sesia e Ghemme)
Progetto completo -> Clicca qui
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Comproprietà e accettazione dell’indennità: una scelta irreversibile anche per gli eredi
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Ci si interroga sugli effetti di tale divergenza e, in particolare, sulla possibilità che chi ha accettato possa in seguito giovarsi dell’esito favorevole ottenuto da chi ha resistito. La Corte di Cassazione ha fornito una risposta netta.
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L’art. 54 comma 2 dpr 327/2001 sancisce che il termine di decadenza per proporre opposizione alla stima è di 30 giorni dalla notifica del decreto di esproprio ove già sia stata effettuata una rideterminazione dell’indennità a mezzo della commissione provinciale espropri ex art. 41 dpr 327/2001 o della commissione arbitrale ex art. 21 dpr 327/2001.
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