2. Occupazione illeggittima: I diritti del proprietario

In questo video corso ci occupiamo dei diritti dei proprietari che si trovano ad affrontare e subire un occupazione illegittima.

 

Nel video si parla di:

Diritti del proprietario e obblighi della pubblica amministrazione

Il diritto fondamentale riconosciuto al proprietario in caso di occupazione illegittima è la restituzione del bene. La legge e la giurisprudenza escludono che l’occupazione illegittima conferisca alla pubblica amministrazione un titolo legittimo per mantenere il possesso del bene. Nonostante le vecchie prassi giuridiche che permettevano l’acquisizione a seguito di trasformazioni irreversibili, oggi l’occupazione mantiene la sua natura illegittima fino alla restituzione effettiva. La pubblica amministrazione è tenuta a rimuovere le opere realizzate, ripristinare lo stato dei luoghi e restituire il bene al legittimo proprietario, il quale ha anche diritto a un risarcimento per il periodo di privazione del possesso.

La pubblica amministrazione può però evitare la restituzione del bene effettuando una acquisizione sanante.

Indennità e risarcimento per occupazione illegittima

Il proprietario, privato del possesso del suo bene a causa di un’occupazione illegittima, ha diritto a un’indennità di occupazione. Tale indennità viene calcolata come il 5% annuo del valore del bene, riconosciuto dalla giurisprudenza. La quantificazione del danno subito, salvo prova di un danno maggiore da parte del proprietario, segue il principio del danno in re ipsa, ossia il danno è presupposto dal semplice fatto dell’occupazione.

Nel caso in cui la pubblica amministrazione decida di mantenere il terreno e di acquisirlo in sanatoria, dovrà anche pagare il valore del terreno e una indennità ulteriore pari al 10% del suo valore.

Procedimenti legali e opzioni di risoluzione

Il proprietario può avviare un’azione legale se la pubblica amministrazione non risponde entro 30 giorni a una richiesta formale riguardante la volontà di sanare o restituire il bene. In caso di mancata risposta, il TAR può intervenire nominando un commissario ad acta o fissando un termine irrevocabile per la pubblica amministrazione. Questo processo aiuta a prevenire ritardi e assicura che la pubblica amministrazione prenda una decisione vincolante, sia essa la restituzione del bene o l’acquisizione sanante secondo l’articolo 42 bis del testo unico espropri. Questi strumenti legali sono essenziali per tutelare i diritti dei proprietari contro le occupazioni illegittime e garantire una risoluzione efficace e tempestiva del contenzioso.

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