L’indennità provvisoria di esproprio

Nell’ambito di espropri di limitate estensioni e gestiti da enti locali è normalmente possibile una fase di negoziazione dell’indennità provvisoria che talvolta precede la stessa apertura del procedimento espropriativo.

Normalmente, tuttavia, di indennità di espropriazione si inizia a parlare solo dopo l’approvazione del progetto. Per indennità provvisoria di esproprio deve intendersi la prima offerta che l’ente pubblico espropriante fa al proprietario del bene. Tale indennità provvisoria diviene definitiva solo se viene accettata.

Entro 30 giorni dall’approvazione del progetto definitivo l’autorità espropriante comunica al proprietario espropriato l’approvazione stessa del progetto. Il proprietario nei successivi 30 giorni può avanzare osservazioni e proposte. A tali osservazioni l’ente deve offrire risposta scritta.

In tale risposta è contenuta la fissazione ultima dell’indennità provvisoria di esproprio effettuata ad opera degli uffici tecnici.

L’accettazione dell’indennità provvisoria rende quindi definitiva l’indennità di esproprio. Tale accettazione è assolutamente irrevocabile (si rammenta che a seguito degli effetti della sentenza della Corte Costituzione del 2011, non sono più in vigore maggiorazioni per il caso di accettazione bonaria).

In caso di mancata accettazione dell’indennità provvisoria si possono aprire le procedure per la determinazione dell’indennità definitiva di esproprio.

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