Come attivare la commissione tecnico arbitrale in un esproprio per pubblica utilità?

La Commissione Tecnico-Arbitrale ha il compito di risolvere controversie tra le amministrazioni pubbliche e i proprietari di terreni espropriati per fini di pubblica utilità. Come si attiva? Quali sono i costi?

Verifica la possibilità di ricorrere a una Commissione Tecnico-Arbitrale: Prima di procedere, assicurati che la procedura espropriativa sia a un livello di avanzamento tale da consentire l’avvio di questa procedura. Non in tutte le fasi del procedimento è infatti possibile avviare la Commissione.

Consultazione legale: È altamente consigliabile consultare un avvocato specializzato in diritto dell’esproprio per comprendere appieno le opzioni a tua disposizione e per essere guidato attraverso il processo.

Presenta una richiesta: per avviare il processo di costituzione di una Commissione Tecnico-Arbitrale, devi presentare una richiesta formale all’ente espropriante o all’autorità competente. Questa richiesta dovrebbe contenere le seguenti informazioni:

  • Individuazione della proprietà interessata dall’esproprio
  • Indicazione dei proprietari, loro sottoscrizione
  • Dichiarazione di non accettazione dell’indennità provvisoria proposta dall’ente
  • Nomina di un rappresentante legale (se lo desideri).
  • Nomina di un consulente tecnico che deve far parte della commissione (obbligatorio)

Esame della richiesta: L’autorità competente esaminerà la tua richiesta e determinerà se soddisfa i requisiti legali per la costituzione di una Commissione Tecnico-Arbitrale. In questo caso procederà a nominare un proprio tecnico di fiducia

Nomina dei membri: Se la richiesta viene accettata, occorre quindi rivolgersi al Tribunale competente, ufficio della Volontaria Giurisdizione, per chiedere la nomina di un terzo tecnico imparziale.

Costi: La legge prevede che i costi siano tutti a carico dell’ente espropriante se la perizia finale emessa dagli arbitri stabilisce una indennità superiore di almeno un decimo a quella proposta dall’ente.

Procedura di arbitraggio: Una volta costituita, la Commissione Tecnico-Arbitrale condurrà una procedura di arbitraggio per determinare la valutazione della proprietà, la determinazione dell’importo dell’indennità, e altri aspetti indennitari correlati all’esproprio.

Segui il procedimento: Assicurati di collaborare con la Commissione Tecnico-Arbitrale durante il procedimento di arbitraggio, fornendo documentazione e informazioni rilevanti per la tua causa.

Risultato: Alla fine del procedimento, la Commissione Tecnico-Arbitrale emetterà una decisione che stabilisce i termini dell’indennità. La perizia di stima può essere sottoscritta all’unanimità o a maggioranza. La parte non soddisfatta può ricorrere entro 30 giorni alla Corte di Appello.

Esecuzione della decisione: Se la perizia arbitrale non viene impugnata in Corte di Appello, una volta emessa la decisione, l’ente espropriante dovrebbe rispettarla e procedere al pagamento dell’indennità stabilita.

È importante sottolineare che i dettagli specifici del processo di costituzione e dell’operato della Commissione Tecnico-Arbitrale sono altamente tecnici e complessi. Pertanto, è fondamentale consultare un avvocato specializzato in diritto dell’esproprio.

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